Una modesta osservazione rivolta a chi si “indinnnnia” per la cancellazione delle pagine e account di CasaPound.


Avete mai notato che su Facebook non ci sono neppure i video porno, ma nessuna lobby di segaioli grida alla censura ideologica.
Come mai?
Perché quelli li trovi su Pornhub, dove rispettano le regole di quella community. Lì tra l’altro sarebbe strano trovare un video di canzoncine per fare addormentare mio figlio.

Ogni contenuto ha il suo posto.

Anch’io che su Facebook ci sguazzo mi sono trovato nella necessità di aprire un blog, un po’ per una questione di ordine e di impaginazione, un po’ per una questione di contenuti che volevo trattare e che sapevo benissimo FacciaLibro avrebbe osteggiato.
Sul mio sito sono in casa mia e, sempre nei limiti dell’ordinamento italiano, faccio quello voglio. Compreso girare in mutande e buttare le caccole dietro al divano.
Su Facebook invece sono in casa di Zuckerberg e se ci voglio stare rispetto le sue regole. Questo non significa però un aut-aut, o dentro o fuori, ma solo un po’ di educazione e buon senso.

Vi faccio un esempio.
Quando sei ospite per cena da un amico che ha bimbi piccoli o a cui semplicemente infastidisce il fumo, se proprio devi accenderti una sigaretta lo fai uscendo cinque minuti sul terrazzo. Ti perdi temporaneamente alcuni benefici dello stare in casa (riscaldamento/aria condizionata, la cena, musica, compagnia etc) ma ti puoi godere la tua sigaretta.
Allo stesso modo pubblicando su un blog perdi molti vantaggi di Facebook, ad esempio il tuo post ha meno visibilità, ma nessuno da quel social può venire a criticarti. Fa parte del gioco.

Ma poi comunque rientri, oh.

Nessuno ti chiude fuori una volta che hai spento quella cazzo di sigaretta, così come Zuckerberg non ti nega l’accesso ai suoi servizi se possiedi un blog personale o un account su una piattaforma concorrente.

Quindi cari amici di CasaPound, tornate su Facebook con toni diversi. Non perché vi approvi, ma perché voglio tenervi d’occhio.
Si può discutere civilmente senza incitare l’odio.
Sarebbe un buon esercizio per voi, magari ne gioverebbe anche la vostra salute e guarireste da quel bizzarro tic che vi fa alzare di scatto il braccio destro ogni tanto.
Una discussione civile vi renderebbe le giornate meno stressanti, che poi vi cadono i capelli. E ho già visto molti di voi giovanissimi e già calvi, ve lo devo proprio dire.

E per le vostre idee più merdose, invece, trovatevi un vespasiano e smettete di piagnucolare.

Cordialità,
Il Triste Mietitore

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