Continuiamo il discorso lasciato in sospeso l’altra volta “Perché dovresti provare Linux“? Non certo, a parer mio, per i classici motivi che ti dicono tutti. Nell’articolo precedente ho cercato di convincerti come, con tutta probabilità [1], sotto il cofano del tuo notebook o desktop ci sia già il sistema operativo mediamente migliore del pianeta, ovvero Windows.

Ripartiamo proprio da quel Mediamente che ho grassettato nel paragrafo sopra, perché si tratta di una variabile assolutamente non banale e trascurabile.
Già perché alla fine è l’utilizzo che si vuole fare di una macchina, il suo scenario d’uso, a determinare le caratteristiche importanti che deve avere.
Sappiate che non esiste un sistema operativo perfetto, ossia migliore in tutte le condizioni.
No, neanche se gira su una macchina pagata a peso d’oro.

Dipende dalla strada.

Visto che prima ho ripetuto il termine macchina due volte, lasciatemelo usare (nel suo significato di automobile) un’ultima volta in questo esempio, per spiegarvi cosa intendo.
Qual è l’auto più costosa, dai?

Faccio una veloce ricerca su internet, e mi dicono essere la Bugatti Divo: bellissima, tecnologica, assetto basso, sportiva, sembra uscita da un videogioco di Batman.
Un gioiellino che costa la bellezza di quasi cinque milioni di dollari: cazzo, spendendo una cifra simile sicuramente mi dovrei trovare sotto al culo il meglio che possa andare su strada, no?

Non penso proprio.

Vorrei proprio vederla percorrere 10 km di una strada sterrata di campagna, magari un po’ in salita: massimo 50 metri e non riuscirebbe più a proseguire per via dell’assetto abbassato.
Spaccherebbe tutto.
Invece una vecchia Panda 4X4, con tanto di vecchio con il cappello alla guida, riuscirebbe a terminare il percorso senza problemi.

Si ok – direte voi – ma se abiti in culo ai lupi in cima alla vetta di montagna non ti compri un’auto del genere!
Proprio così: avete centrato il punto.

Normalmente infatti – a meno che non si abbiano 5 milioni di dollari da tirare al cesso ogni giorno – si sceglie in base allo scenario d’uso.

Tornando ai sistemi operativi, quindi…

Tornando in derapata – rigorosamente con il pandino – al discorso computer, non è assolutamente detto che quello più costoso e potente vada bene per ogni cosa.
Prendiamo il Mac Pro: un mostro di chip e ram, il meglio in assoluto che si possa comprare, un’opera d’arte.
Il modello base, con processore Intel Xeon a 8 core e scheda grafica Radeon 580X, costerà circa 6mila euro: sarà la macchina perfetta per i videogiocatori con cotanto curriculum tecnico, no? Mi aspetto un’esperienza fluidissima, dettagli al massimo, il nemico che ti spara nel videogame ti uccide anche nella realtà, tanto è spinto il realismo grazie all’hardware.

Certo,
in quei pochi videogiochi che la piattaforma Mac offre.

Come tutti sanno, l’offerta di videogames sui computer della Mela è decisamente ridotta rispetto a quella dei PC, tanto da non renderla – a dispetto delle notevoli possibilità hardware – la piattaforma migliore per questo tipo di utenza [2].

Ad ognuno la sua specialità.

Potenzialmente, possiamo dire, tutti e tre i sistemi operativi sono in grado di svolgere ogni compito, ma alcuni riescono meglio di altri in certi scenari di utilizzo.

Tornando al mondo dei videogiochi, ovviamente se vuoi distrarti con uno sparatutto lo puoi fare sia su Mac che su Linux, ma un giocatore professionista [3] avrà più scelta, periferiche e ottimizzazione solo su Windows. Stesso discorso nel mondo dell’ufficio: gestionali, programmi per commercialisti, contabilità hanno il sistema operativo creato (o comprato oppure rubato: fa lo stesso) da Bill Gates come punto di riferimento.

Se ti parte l’Art Attack e vuoi dilettarti con la grafica o la musica, troverai certamente dei software su Linux e l’OS di Microsoft, ma sappi che l’esperto si sentirà a casa sua solo sfiorando la tastiera del Mac.

Un server Apache con database MySql per testare in locale il tuo sito WordPress puoi configurarlo a momenti anche su un Commodore 64 [4], ma per fare le cose seriamente ci vuole Linux.

Quali sono gli scenari dove Linux funziona meglio?

Veniamo alla domanda di partenza: perché dovresti usare Linux. Quali sono gli ambiti dove si comporta meglio degli altri due?
Dove serve potenza di calcolo e affidabilità: web server, database e datacenter.
La maggioranza dei siti web che visiti, anche questo, girano grazie a server Linux.
Moltissimi servizi online, dai server di videogiochi a quelli dei programmi di messaggistica, si appoggiano a macchine con sopra installato Linux.
Le università e gli scienziati usano Linux per le loro ricerche, grazie alla possibilità di creare reti di calcolatori efficienti.
Sistemisti e programmatori sono gli utenti che più di tutti prediligono questo sistema operativo.

Ma io non sono niente di tutto questo! Perché allora dici che dovrei usarlo?

Aspetta, non ti ho ancora parlato dei problemi che ha Linux per l’utenza normale, ossia per quelli come te: gente che naviga sui social, ascolta un po’ di musica, scarica la posta, magari deve scrivere un Word ogni tanto, organizzare le proprie foto, stampare due PDF. Persone tranquille, insomma, che magari salutano sempre i vicini di casa senza essere necessariamente dei serial killer.

Prima di tutto introduciamo (finalmente) il concetto di distribuzione Linux, ossia una ISO [5] realizzata impacchettando un kernel Linux [6], un sistema base GNU (server grafico e desktop environment solitamente) e vari programmi.
E ora un veloce giro di Q/A:

Q: Quante distribuzioni ci sono al mondo?
A: Mah, non saprei. Il mio sito di riferimento DistroWatch si occupa solo delle 100 principali.

Q: Ma a livello di grafica saranno più o meno tutte uguali no?
A: Puoi scegliere tra almeno una quindicina di interfacce grafiche, tutte diverse tra di loro.

Q: Ma almeno se ho bisogno di un programma di videoscrittura o un software di fotoritocco, ci saranno centinaia di alternative, giusto?
A: No, in realtà potresti averne pochine. Ti dicevo che è la migliore piattaforma per altre cose, ricordi?

Q: Ma senti, almeno tutte le mie periferiche funzioneranno?
A: Hai una scheda grafica un po’ vecchia? Quasi sicuramente sì. Hai l’ultimo modello? Quasi certamente no.

Potete sentire nello stomaco il disagio di un utente normale, confuso e stordito?

Perché dovresti provare a usare Linux (nonostante tutto quanto detto fino a questo punto).

Perché è un’occasione per migliorarsi e imparare qualcosa, uscendo dalla propria comfort zone informatica.
Ti troverai davanti un modo diverso di fare le cose.
Affronterai piccoli problemi (seriamente, se non hai davvero l’ultimo hardware uscito ieri sul mercato tutto funzionerà) e dovrai sbatterti per risolverli, supportato però dalla più grande community di esperti informatici del pianeta.
Cambierai approccio mentale. Non acquisterai più hardware alla cazzo, ma documentandoti meglio prima, partendo dal cercare di capire se è compatibile con la tua distribuzione.
Ti verrà voglia di apprendere le basi della programmazione appena ti troverai davanti un terminale.
Capirai di più del tuo computer e dei programmi. Ne ricompilerai persino qualcuno, che non si trova tutto nei pacchetti .deb.
Riuscirai a ottimizzare il software con l’hardware, rimettendo in piedi vecchi PC su cui ormai l’ultima versione di Windows non riusciva più a girare [7].

E poi la cosa che per me è migliore: potrai personalizzare un po’ come minchia ti pare il tuo desktop.
Avevo messo negli aspetti negativi l’avere decine di interfacce grafiche diverse, vero?
Non lo è affatto dopo che ti saranno spuntati i denti.
Troverai il desktop più adatto alle tue esigenze: più simile a Windows o a MacOS se preferisci, o robe minimaliste che sono poco più di un terminale DOS.
E saranno solo la base di partenza: potrai ulteriormente plasmarle spostando elementi, cambiando font, posizioni e dimensioni a tuo piacere.

Tutto questo, chiaramente, senza rinunciare a MacOS o Windows.
Non siamo mica in Highlander, dove ne può restare soltanto uno (di sistema operativo sul disco fisso).
Linux, partizionando l’hard disk del tuo Mac o PC, può tranquillamente coesistere con il tuo abituale sistema operativo: all’avvio ti verrà chiesto quale usare.
Addirittura non serve neppure installarlo, se vuoi provarlo e basta, magari per capire se una distribuzione riconosce tutto il tuo hardware : metti la ISO su una chiavetta [8] e fai il boot da USB.

E’ una sfida, certo, e richiede impegno e del tempo, inutile nasconderlo.
Ma lo chef Barbieri, una volta imparato a fare bene i tortellini, si è forse fermato lì? No, è andato avanti e ha messo a punto centinaia di altre ricette.
Elon Musk, messa in piedi la fabbrica della Tesla, si è forse accontentato di aver prodotto un’auto? No, ha lanciato la start-up SpaceX e l’ha mandata nello spazio quella macchina, e sta lavorando per spedirti un domani su Marte.

Stay hungry, stay foolish.

Siate affamati, siate folli“, come scrisse Stewart Brand nel numero finale del suo Whole Earth Catalog.
Poi gliela fregò Steve Jobs [9].

Cordialità,
Il Triste Mietitore


[1] E' una questione di statistica, baby: se stai leggendo questo post da un computer, ci sono quasi 9 probabilità su 10 che tu lo stia facendo da un sistema operativo Windows. (https://venturebeat.com/2019/09/01/net-applications-windows-10-windows-7-market-share/ - Paragrafo sul Market Share globale)
[2] Certo, puoi sempre partizionare il disco fisso del tuo Mac ed installare una copia di Windows tramite Bootcamp ma, ehi: questo si chiama barare!
[3] I videogiochi sono una professione? Pare di sì. Lo sapete quanto guadagna lo streamer Ninja? Più o meno quanto Cristiano Ronaldo (https://esports.gazzetta.it/senza-categoria/03-01-2019/quanto-ha-guadagnato-ninja-nel-2018-48905?refresh_ce-cp)
[4] Ho esagerato: Apache e MySql no, ma un server web sì. (https://sys64738.org/2019/01/un-web-server-con-commodore-64-e-cartuccia-64nic/)
[5] Guarda, faccio prima a rimandarti a Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/.iso
[6] Anche in questo caso chiedo l'aiuto di Wikipedia, ma i prossimi termini che non conosci te li vai un po' a cercare da solo, che tra poco devo preparare cena: https://it.wikipedia.org/wiki/Kernel
[7] Nei limiti del possibile, mica sei Gesù Cristo.
[8] Cercati su Google come si fa, mica sono il tuo schiavetto.
[9] Un po' di storia qui https://www.quora.com/Do-you-agree-with-Steve-Jobs-when-he-said-that-Stay-hungry-stay-foolish e qui https://www.theguardian.com/books/2013/may/05/stewart-brand-whole-earth-catalog
[10] Niente, questa nota non c'è ma finire con il 9 mi disturbava.

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