Il contesto è qualcosa che bisogna pretendere quando ci viene proposta una notizia, che sia online, su quotidiano cartaceo o anche dalla TV.

Proviamo a vedere questa headline assurda:

“IL TRISTE MIETITORE ESCE IL GIACOMINO FUORI”

Scandalo, maniaco sessuale, esibizionista, pervertito!

“IL TRISTE MIETITORE ESCE IL GIACOMINO FUORI IN CASA DI UNA RAGAZZA”

Stupratore, assaltatore sessuale, castrazione chimica, in galera condannato a raccogliere saponette nelle docce!

“IL TRISTE MIETITORE ESCE IL GIACOMINO FUORI IN CAMERA DA LETTO DELLA SUA RAGAZZA PER AVERE CON LEI UN RAPPORTO CONSENSUALE”

Ecco. Questa è una non-notizia, niente di sconvolgente o eclatante (per voi almeno: ma vieni, si tromba!), nessuno scoop in vista.

IL PERICOLO DELLA DECONTESTUALIZZAZIONE.

Decontestualizzare o peggio ancora contestualizzare in maniera impropria, può trasformare qualunque fatto assolutamente innocente o irrilevante in una bomba da sbattere in prima pagina. E’ una tecnica che usano senza pudore i siti o account social bufalari, certi del fatto che se intercetteranno un vostro bias cognitivo [1] non andrete ad approfondire l’argomento cercando altre fonti.

Se scrivo ad esempio che Fabio Volo ha dato del troione ad Ariana Grande [2], chi tra noi ha una scarsa considerazione dello scrittore, accetterà la notizia senza battere ciglio: “è un pirla, cosa ci aspettavamo da lui?“.
Se però scrivo che Fabio Volo ha dato del troione ad Ariana Grande in uno sketch comico alla radio nel quale interpretava un personaggio [3]… la cosa prende una piega un po’ diversa. Magari possiamo osservare che la scenetta non fosse il massimo dell’umorismo e pure un po’ scema, ma è già più difficile attribuire pensieri misogini allo scrittore.

Insomma, c’è poco o nulla da scrivere, e a ben vedere se avessi approfondito un po’ meglio l’argomento non avrei postato nulla a riguardo sui social. Invece non mi sono accorto della decontestualizzazione della notizia perché questa confermava i miei pregiudizi [4] su Fabio Volo.

Pretendete sempre di conoscere bene il contesto.
Se non lo trovate nella notizia che state leggendo, forse il giornalista l’ha solo dimenticato senza malizia, ma magari sta “imbellettando” qualcosa di banale.
E questo può farlo per tutto un pantone di motivazioni, che vanno dal peccatuccio di farvi comprare una copia così gli arriva lo stipendio anche questo mese a mettervi in testa delle idee sbagliate per favorire il tornaconto di qualche soggetto terzo.

A prescindere, se ve ne accorgete, sappiate che quello non è un buon giornalista.

Cordialità,
Il Triste Mietitore


[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Bias_cognitivo
[2] https://www.repubblica.it/spettacoli/people/2019/09/16/news/fabio_volo-236159660/

[3] https://www.youtube.com/watch?v=upssKMyT-ME
[4] https://twitter.com/TristeMietitore/status/316659937457623040


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