Mi piace come Motorola ha deciso di utilizzare i display flessibili con questo Razr: è un approccio diverso rispetto a quello di Samsung con il suo Fold e più congeniale al mio uso di questi dispositivi.

LA SAMSUNG WAY.

Il Galaxy Fold di Samsung essenzialmente ci dice: “Vi metto in tasca un dispositivo con le dimensioni a cui siete abituati e un ridicolo schermo da 4.3 pollici (e cornici titaniche), lo rendo un po’ più spesso del solito ma aprendolo lo trasformate in un tablet da 8.3 pollici di diagonale e hardware di tutto rispetto“.

A Samsung rispondo: “No, grazie: i tablet sono dei dispositivi inutili“.

Inutili per i miei utilizzi, almeno.

Ci ho messo tre dispositivi per capirlo (due Apple e uno Samsung), ma alla fine ho realizzato che un tablet è un oggetto ottimo per usufruire di contenuti, molto meno per crearli.

Io scrivo testi infatti, e un qualunque PC dotato di tastiera fisica piscia in testa al tablet più bello del mondo.
Probabilmente avrei un parere diverso se mi occupassi di disegno, ma la mia creatività si limita a post sul blog, e per questo un iPad non mi fornisce alcun vantaggio rispetto al portatile.

Tra l’altro, anche per quello che riguarda usufruire di contenuti multimediali – film e serie tv – il mio utilizzo del tablet è molto limitato.
Posso godermi un film solo quando sono a casa, dove sarebbe stupido usare un tablet quando ho in salotto uno schermo da 55 pollici.
Quando sono fuori, solitamente mi trovo in circostanze dove guardare una serie Netflix sarebbe poco opportuno. A lavoro, ad esempio sarei visto male dai colleghi e licenziato prima di poter finire anche solo una stagione di Black Mirror. Mentre guido sarebbe un pelo imprudente e mentre giro per commissioni solo un ottimo modo di dare testate in giro.

Ergo, un tablet non mi serve.

LA MOTOROLA WAY.

L’approccio di Motorola mi piace di più.
Il Razr è un telefono dalle dimensioni normali – per gli standard attuali – ma con l’ingombro praticamente dimezzato.
Insomma, un “padellone” in tasca nello spazio di un pacchetto di fazzoletti: questo è più rilevante per i miei interessi.
Il display inoltre, a differenza di quello del Galaxy Fold, una volta aperto non presenta quella antiestetica piega nel mezzo, ma appare proprio perfettamente piatto.
E resiste anche agli schizzi d’acqua grazie a uno speciale trattamento superficiale, che non è male.
La vera killer feature però è quel soddisfacente CLACK che fa quando lo si chiude con una mano, così simile a quello del modello originale per fierezza.

MA NON TI COMPRO LO STESSO.

Il Motorola Razr imbocca la via giusta – ripeto, per il mio utilizzo della tecnologia – ma non arriva fino in fondo.
Il design, infatti, comanda tutto il progetto a discapito della potenza.
Per ottenere un look & feel simile a quello dell’originale Razr degli anni 2000, infatti, lo smartphone è stato dotato di una batteria abbastanza piccola – e quindi sottile – affiancata da un processore poco energivoro, ma anche poco performante.
Inoltre, sempre per questioni di spazi e forse di estetica, il comparto fotografico è stato composto da una sola camera da 16 mega, che farà foto paragonabili a quelle di uno smartphone di 3-4 anni fa [1].

Insomma, da un lato hai il vantaggio dell’ingombro ridotto (tutto sommato neppure fondamentale, ormai ci siamo abituati alle padelle nei pantaloni), dall’altro il malus di trovarti in tasca un cellulare che costa un terzo più di un top di gamma ma è in fin dei conti un medio gamma nelle performance.

CI ARRIVEREMO.

Questo Motorola Razr è chiaramente un test, con i quarantenni nostalgici senza problemi in banca come cavie – di un form factor che ha possibilità di miglioramento.

E’ una strada che mi piace, lo ribadisco, ma continuo a non vedere tutta questa rivoluzione – in termini pratici – che i display flessibili dovrebbero offrirci.

Piccolo che diventa più piccolo” non mi sembra ancora una strada che mi farà fare chissà quale salto di qualità.

Che siano 4, 6 o anche 8 pollici, comunque mi entrano in qualche modo in tasca: provate a farci entrare un portatile da 13, quella sì che sarebbe una svolta [2].

Cordialità,
Il Triste Mietitore


[1] Lo so, avevo detto che la camera non era importante per me. Ma ragazzi, costa 1500 euro: deve averla buona. Poi vi prometto che la userò il meno possibile.
[2] Microsoft forse, senza schermi flessibili, sta facendo qualcosa.

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