Avanzamento lettura
100%

Ristorante al termine dell’Universo
di Douglas Adams

Avevo scritto: E’ passato un po’ di tempo da quando ho letto  la Guida intergalattica: mi ricordo che a metà lettura mi ero comprato immediatamente il libro successivo, ossia questo. 
Non l’ho letto subito dopo però. 
Ho preferito fare passare avanti qualche altro libro: questa saga è come pietanza prelibata e per gustarmela a pieno preferisco non strafare. 

Mi è piaciuto, ma non è dirompente quanto la Guida intergalattica

Basta, non c’è molto altro da dire.

Dopo averlo finito di leggere mi sono accorto di non avere nulla da commentare su questo libro e l’ho lasciato un po’ “decantare” nella mia memoria.

Adesso, a distanza di un mese, sono nella medesima situazione.
E’ stata una lettura piacevole? Sì, non posso dire il contrario.
Ti ha lasciato la voglia di andare avanti nella trilogia (che poi è composta da 5 libri). No, spero che i fans del maestro Douglas mi perdonino.

Credo che sia stato il finale del libro ad avermi rovinato un po’ tutto. Non faccio spoiler, vi dico solo che ho sentito proprio che era una fine che preludeva a un seguito, senza il quale non puoi essere appagato.
Un po’ come le serie TV: non puoi troncarle a metà stagione. 
Per carità, è una cosa che è lecita fare, anche nei libri.
La Guida invece mi aveva trasmesso un senso di compiutezza perfetto: potevi chiuderla lì la storia e andava bene. 

Lo so che tutto l’arco narrativo è stato studiato per funzionare assieme e i libri successivi non sono aggiunte posticce, ma erano già nella testa dello scrittore fin dal principio… ma che volete farci: in questo capitolo l’ho sentito davvero tanto, e non mi è piaciuto.

Credo che la mia lettura di questa saga terminerà qui.
Pensavo tuttavia di provare a leggere di Douglas Adam anche la saga di Dirk Gently, detective olistico: la serie tv di Netflix non mi è piaciuta tantissimo, ma fonti attendibili mi hanno detto che i libri siano infinitamente meglio.

Cordialità,
Il Triste Mietitore

Previous ArticleNext Article