Oggi è venuto a mancare Davide Vannoni, l’inventore del metodo Stamina, riconosciuto prima dalla scienza e poi dalla giustizia come una truffa.
Solitamente vale la regola “De mortuis nihil nisi bonum[1], ma nel suo caso farei un’eccezione.
Davide Vannoni meriterebbe a mio avviso una colonna infame, come si usava in passato per tramandare ai posteri la memoria di qualche gesto davvero disdicevole verso la società.

Vi racconto perché.

Ho un amico che fa volontariato con dei ragazzini malati: ha messo su una squadra di basket in carrozzina della quale è l’allenatore. Quando i media – principalmente le Iene – iniziarono a fare da cassa di risonanza al metodo Stamina, due ragazzi smisero di punto in bianco di giocare.

Gli dissero, testuali parole: “Non vogliamo più giocare a basket in carrozzina: tra poco iniziamo la cura di Vannoni e saremo in grado di farlo con le nostre gambe“.

Poi, come sappiamo tutto, il metodo si è rivelato una gigantesca truffa.

Ora, mi ha chiesto il mio amico, secondo me come si sono sentiti quei ragazzini una volta scoperto che era tutta una balla?
Vi rigiro la domanda, perché mi risulta insostenibile anche solo provare a pensarci.

Cordialità,
Il Triste Mietitore


[1] "Dei morti niente si dica se non il bene".

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