Faccio una premessa.
Conosco Dio, o meglio @Dio su Twitter, da anni e leggo sempre con piacere quello che scrive sui social.
Questa non è la prima volta che pubblica un libro, ma in un certo senso lo è: si tratta di un romanzo inedito, non una raccolta di suoi aforismi e battute già apparsi su Twitter o altrove sul web.
Sapevo che stava lavorando a questo progetto da tempo ed ero molto curioso di vedere cosa avrebbe prodotto.

Appena il libro è uscito per Kindle, mi sono messo in attesa. Lo conosco da anni, vi dicevo. “Ora sicuramente mi manderà un codice per scaricarlo“, pensavo.

Sono passati giorni e nulla. Però su Twitter ha scritto che l’edizione cartacea sarebbe arrivata con qualche giorno di ritardo. “Ma certo – mi sono detto – sta aspettando di avere una copia fisica da spedirmi, magari con una dedica simpatica”.

E di nuovo giorni girati sul calendario e nulla nella mail o nella cassetta delle lettere. Ergo, alla fine…

… Alla fine mi sono attaccato al pene.

Questo per dire che la seguente recensione o meglio “note di lettura” non sono inquinate da una qualche piaggeria nei confronti di chi mi ha fatto un dono o abbellite in nome dell’amicizia.

Sono le mie pure e oneste osservazioni, da lettore che ha comprato ha letto il libro con un abbonamento su Kindle Unlimited nel periodo gratuito di prova.

E quindi?

E quindi posso dire che Cercasi Dio mi sia piaciuto abbastanza, ma non troppo.
E’ scritto nello stile impeccabile di Alessandro Paolucci, che era l’ora che si cimentasse in un progetto più ambizioso di pensierini da un centinaio di caratteri sul web.

Però ecco, la storia per me è un problema.

Si tratta della genesi, romanzata ovviamente, della nascita dell’account di @Dio e delle successive vicissitudini del protagonista – sempre Alessandro – nel ruolo per lui inedito di social media coso.
Tutto questo con un cattivo che agisce sullo sfondo, come ogni buon romanzo che si rispetti.

Dove ho riscontrato dei problemi?
Proprio nelle parti di social media manager. Alessandro è stato estremamente accurato, pur mantenendo un linguaggio semplice e comprensibile a tutti, nel descrivere certe metodologie che chi è del mestiere ben conosce.

I am no social media coso, però quelle tecniche, sgami, hack li conosco nella loro versione più sofisticata e meno romanzata e quando me le sono trovate davanti in Cercasi Dio – ora esagero – mi sono sentito un po’ come Stephen Hawking che leggeva Fisica for Dummies.

Quindi devo dire che personalmente non sono rimasto molto impressionato da quelle pagine in particolare.

Però.

Quello che per me si rivela essere un punto di debolezza – comunque in mezzo a una storia piacevole e divertente, capiamociper voi potrebbe essere un quid in più, se siete interessati a quest’argomento che masticate ancora poco o niente.

Visto in quest’ottica, è un testo che introduce al lavoro di social media manager, con casistiche di gestione di problematiche e sviluppo di campagne, in maniera semplice e divertente.
Tutto questo oltre a essere l’autobiografia ufficiale (e pseudo realistica) della vostra tweetstar preferita e un piacevole romanzo a cavallo tra il thriller e il comico.

Cazzo, un affare.
E pensare che l’ho letto gratis.

Cordialità,
Il Triste Mietitore

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