Cosa ho fatto in questi due mesi dall’ultimo articolo? Essenzialmente i cazzi miei ho approfittato della situazione per dedicarmi a due cose a me care, ovvero la mia famiglia e le mie paranoie.

Vi parlo delle ultime, che sono più interessanti.
Come da titolo, per un mese e poco più ho installato e usato esclusivamente programmi Microsoft di sistema sul mio cellulare Android.
Launcher Microsoft quindi, poi al posto di Gmail e Calendario Outlook e Edge in sostituzione del browser Chrome. Ma anche OneNote invece di Evernote e Skype al posto di… no, Skype no. Non ci ho neppure provato ad usarlo in sostituzione di Telegram e WhatsApp, fa troppo schifo.

Ma perché? Ho perso una scommessa?

No. La ragione risiede in una paranoia che mi è venuta qualche tempo fa. Seguitemi.

Microsoft si accinge (o si accingeva, con il COVID tutte le roadmap sono un po’ andate a farsi benedire) a rilasciare entro fine di quest’anno [1] il suo Surface Duo, uno smartphone Android con doppio display, che mi aveva particolarmente triggerato.

Come avevo già detto, i cellulari dal display flessibile che si spiegano fino a raggiungere dimensioni di schermo di un tablet non mi colpiscono più di tanto. Questo perché banalmente – per l’uso che faccio di questi particolari devices – un tablet mi risulta quasi del tutto inutile.
Soprattutto se Android poi: passi l’iPad che (ho il Mini) ha almeno dei programmi buoni e ottimizzati per la diagonale dello schermo e una “gestione delle finestre[2] decente, ma i tablet del robottino sono in soldoni dei cellulari con lo schermo allungato e basta.

Il Surface Duo però, pur adottando l’ecosistema Android, propone con i suoi due schermi separati una gestione delle applicazioni quantomeno diversa dal solito. Onestamente sono rimasto abbastanza colpito dai video che ho visto di questo foldable. Penso che, se gli sviluppatori guarderanno all’SDK di Microsoft e lo implementeranno nelle loro applicazioni, forse e dico forse un tablet Android così fatto potrebbe iniziare ad avere senso, almeno negli ambiti legati alla produttività [3].

Insomma, per la farla breve mi sono trovato triggerato da questo dispositivo. Non credo asseconderò la scimmia e non lo comprerò per almeno due validi motivi:

  1. Mai acquistare il primo modello di una nuova tecnologia se non vuoi trovarti a pagare per fare il beta tester.
  2. Mai acquistare il primo modello di una nuova tecnologia perché ti costerà qualche rene e il tuo primogenito maschio.

Però – e qui è entrata in scena la paranoia – se lo acquistassi, potrei usare tutte le applicazioni e personalizzazioni che solitamente applico ai miei cellulari Android?

Probabilmente non tutto sarebbe ottimizzato da subito.

E aggiungo che non ci sarebbe nessuna garanzia che tutti i software che uso quotidianamente vengano effettivamente aggiornati per poter sfruttare il doppio display al meglio.

Quindi la ragione del mio esperimento è stata proprio testare un caso limite.
Mettiamo che domani mi trovassi 1000 euro che mi escono dalle chiappe un Surface Duo tra le mani, con il solo software Microsoft ottimizzato per sfruttarne le sue peculiari caratteristiche hardware: mi ci troverei bene o lo scaglierei frustrato contro il muro dopo due minuti?

Certo, uso quotidianamente programmi Windows, ma solo sul PC: su smartphone mi sono sempre affidato ad altro software esclusivo per questa piattaforma. Quindi, se vogliamo, sono rimasto anche un po’ indietro sui progressi delle app Microsoft nel mondo dei cellulari.

Con questa sana curiosità in testa, ho deciso di dare il via all’esperimento.

Il Setup del mio smartphone nell’ultimo mese.

In nemmeno mezz’oretta di lavoro ho installato e settato come predefinite le seguenti applicazioni di casa Redmond:

E basta, perché non uso attivamente Google Docs sul cellulare (ci tengo alle miei diottrie) e tra Google Drive, OneDrive e Dropbox scelgo tutti e tre contemporaneamente perché non ho voglia di dare i miei soldi ad uno di loro per avere più spazio. Più economico tenere il piede in tre staffe.

Mi rendo conto che siano solo quattro software in croce, ma tenete presente che si tratta di quelli che uso l’80% del tempo, quindi non si tratta di bruscolini, se permettete.

Lo scoglio più grande.

Senza dubbio il pensiero di cambiare launcher è quello che più mi ha fatto fare caccapupù nelle mutande. Rimpiazzo da anni qualunque launcher preinstallato con Nova e mi sono sempre trovato bene, sia quando voglio un desktop caotico dalle diecimila pagine e widget coloratissimi, sia quando mi sento più zen e mi diletto, come in questo periodo, con setup più minimalisti.

Usare per un mese Microsoft Launcher è stata però una graditissima sorpresa. Rispetto a quando l’avevo testato la prima volta, anni fa quando era ancora molto acerbo e se non ricordo male non si chiamava neppure così, è diventato un launcher davvero fatto bene.

Adesso ha davvero molte possibilità di personalizzazione e si può dire che è assolutamente paragonabile a Nova. Rispetto a quest’ultimo ho trovato solo alcune differenze principali [5]:

  • Dock. Nova permette di avere più dock scorrevoli, Microsoft Launcher invece la organizza con fino a 3 righe di applicazioni espandibili. Inoltre, rispetto a Nova, non consente di settare sfondi.
  • Schermata Home. Qui c’è solo una grande differenza: Microsoft Launcher permette di scorrere le pagine in verticale, funzione che può aprire a customizzazioni carine.
  • Cartelle e scorciatoie. Su Nova una cartella può avere l’aspetto della prima applicazione in essa contenuta e avviarla al semplice tocco; con una gesture definita invece si espande la cartella vera e propria. Questa funzione manca in Microsoft Launcher, però bisogna dire che tutte le gesture su schermo per richiamare la Ricerca, espandere la tendina delle notifiche etc sono integrate nel programma: su Nova vanno attivate con un acquisto a parte.
  • Cassetto delle App. Sono più o meno identici, ma mentre su Microsoft Launcher la funzione che permette di nascondere le app indesiderate (utilissima per levarsi dalle balle un po’ di bloatware) è già integrata, su Nova va attivata a pagamento.
  • Integrazione con i servizi. Chiaramente Microsoft Launcher è Microsoft-centrico (ma dai?) ma nulla di gravissimo: due tap e si può impostare Google (o altro) come motore di ricerca.
    Ecco, l’unica cosa che non si può avere, a differenza di Nova, è la pagina dedicata a Google Now. Al suo posto abbiamo uno spazio nel quale si possono inserire dei widget dedicati (quindi associati a servizi Microsoft) e non, una selezione di notizie da Bing personalizzabile per interessi e una cronologia di navigazione. Personalmente non sono un grande fan di Google Now e di tutti quei servizi che vogliono darmi notizie che credono interessarmi, quindi la sua mancanza non mi è pesata nulla.
    Anzi, preferisco di gran lunga usare questo spazio per il widget calendario (che è utile ma non voglio tenere sempre in vista nella home) e quello proprietario Attività recenti con l’elenco delle ultime foto scattate, messaggi ricevuti dalle varie app come Whatsapp e Telegram e ultimi documenti scaricati. Carino anche tra i proprietari Tempo di uso schermo, un conteggio dei minuti spesi per ogni applicazione e altri dati che ti fanno capire che ogni tanto dovresti posare questo dannato affare.

C’è spam per me.

Di bello Outlook ha un calendario integrato, quindi con una sola applicazione posso fare due cose = un’icona in meno sulla mia home zen.

Di non dico brutto, ma almeno fastidioso, ha un paio di cosine:

  1. L’inserimento di allegati, che vengono messi in una maniera strana: parecchie volte i miei destinatari non sono riusciti a trovarli e ho dovuto mandarli con Gmail.
  2. La vista del calendario, che di default è la giornata attuale e a me piace invece quella mensile.

Di molto utile, e non me lo sarei aspettato, ha la divisione tra Posta evidenziata e Altro che, una volta configurata a dovere, è fantastica per non ricevere notifiche ogni volta che ti arriva la nuova newsletter sulle offerte delle crocche per il gatto, lettura che non è urgente ma neppure da relegare allo spam.

Ah, inoltre ha il fottutissimo tema scuro, cosa che su Gmail ancora nel 2020 non si è visto.

Il naufragar mi è dolce in questo mare di banner.

Edge si basa sullo stesso motore rendering di Chrome, ma rispetto a questo ha una marcia in più: Adblock Plus integrato.

Questo è davvero comodissimo.

Un po’ meno comodo è imbattersi in un sito che non ti fa andare avanti se prima non lo disabiliti, operazione che bisogna fare navigando tra le impostazioni, ragione per cui quando una pagina web me lo chiede di solito, a scelta a) la fanculizzo e navigo altrove b) la apro da Chrome.
Avere una scorciatoia per disabilitare l’Adblock sarebbe il massimo.

Non sono poi un grande fan delle barre degli strumenti a vista, che scompaiono quando navighi, ok, ma apprezzo la sincronizzazione con Edge per Windows, che è diventato il mio browser di default su PC.

Grande delusione per una funzione ancora non supportata nella nostra lingua (sulla versione Android, su PC funziona) ossia la lettura vocale delle pagine. Nulla che comunque non si possa fare anche con Pocket.

Prendi carta e penna e scrivi.

Ecco, avendo un pennino probabilmente l’applicazione OneNote mi piacerebbe di più. Ho la sensazione che sia molto più adatta – soprattutto grazie alla controparte per PC – a chi prende appunti a mano libera, e non con la tastiera perché ha una calligrafia da cani.

Non che non sia buona, per carità, è Evernote ad essere molto più semplice e immediata. Scrivere appunti, anche lunghi, con Evernote mi lascia una sensazione di ordine; OneNote con le sue opzioni più da “creativo” mi lasciano un opprimente senso di caos.

Mi serve scrivere testo semplice e basta, se avessi esigenze più dinamiche, sicuramente guarderei a OneNote.

Conclusioni.

E’ sempre un’esperienza interessante uscire fuori dalla propria confort zone. Posso dire alla fine che riuscirei a sopravvivere con uno smartphone dotato di sole applicazioni Microsoft, ma installerei comunque solo Evernote, uno software del quale non riuscirei a fare a meno e che userei anche se non venisse mai ottimizzato per il doppio schermo del Surface Duo.

Ma al di là della risposta a questo ipotetico scenario che mi vede possessore di un cellulare Microsoft, cosa mi è rimasto dopo questo esperimento?

Microsoft Launcher installato come launcher di default: Nova resta ottimo, ma per la mia fase minimal questo è meglio.

Outlook per leggere le mail e gestire gli appuntamenti, poi quando devo mandare allegati al commercialista passo a Gmail.

Edge per la navigazione sul web senza rotture di palle.

Cordialità,
Il Triste Mietitore


[1] Rumors volevano l'uscita addirittura anticipata all'estate, ma erano voci precedenti il COVID.
[2] Virgolette necessarie.
[3] Guardare Netflix su uno schermo diviso in due da una cerniera non sarà mai il massimo.

[4] Se non sai cosa sia un launcher, ti consiglio di leggere qui.
[5] Non mi sono messo ad elencarle tutte: queste sono quelle più sostanziali, almeno per la mia sensibilità. Non vuole essere un elenco esaustivo, insomma.

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