P.

Perché i genitori dovrebbero guardare del porno con i propri figli.

Il titolo di questo articolo è ovviamente una provocazione, ma con alla base un problema serio, che mi sono posto da padre in questi giorni. 

I bambini sono delle creature pure che, specie nei primi anni della loro vita, possono fare fatica a distinguere la realtà dalla fantasia quando questa gli viene proposta attraverso uno schermo luminoso, sia esso una TV o uno smartphone. E l’accesso a quegli schermi che portano potenzialmente i contenuti più critici  –  mi riferisco a cellulari e tablet  - per le nuove generazioni avviene sempre prima, nelle età in cui la capacità di giudizio si deve ancora formare del tutto.

E’ normale per un genitore (o almeno dovrebbe esserlo) non lasciare il figlio da solo davanti alla tv a interpretare autonomamente quello che vede, per quanto innocente possa essere.

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E.

Elogio del barbiere.

Non c’è niente che odio di più al mondo di quelle che persone che mi criticano il taglio di capelli dopo che sono stato dal barbiere. Tra noi uomini è diverso che tra voi donne: basta che abbiate un singolo capello spostato di un mm a sinistra per fare partire un “Teeesooooorooo! Ma sei stata dal parrucchiere? Stai un amore!”. E poi corre a parlarvi male alle spalle con la vostra migliore amica. No, tra noi maschi non funziona così: devi proprio annunciare ai tuoi amici che sei appena stato dal barbiere, altrimenti nessuno se ne accorge. Questo anche perché portiamo lo stesso taglio dal 1937, tramandato gelosamente di padre in figlio.

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