E.

Elogio dei mezzi pubblici.

Lasciatemi una volta tanto infrangere un cliché, nello specifico quello de “Ah, signora mia: che brutti i mezzi pubblici! Sempre in ritardo, sporchi, affollati, con gente che non si lava le ascelle dalla Prima Guerra Punica. Guardi, proprio non riesco a posare neppure l’unghia del mio aristocratico piede su di un bus: mi muovo esclusivamente con il suvvone a cherosene, anche per gettare la spazzatura sotto casa“.

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